Paco Rabanne

Il "metalmeccanico" della moda

Paco Rabanne
Francisco Rabaneda Cuervo, in arte Paco Rabanne, nasce a Pasajes (provincia di Guipuzcoa), nella regione spagnola dei Paesi Baschi, il 18 febbraio 1934. Con la madre – a capo del reparto cucitrici al salone di Balenciaga –, che gli ha trasmesso la passione per la moda, si è trasferito a Parigi negli anni della Guerra civile spagnola, dopo la morte del padre – colonnello delle forze repubblicane - avvenuta per fucilazione.
Nella capitale francese ha studiato architettura alla Scuola di Belle Arti, dove si è laureato nel 1964. I suoi studi ne hanno segnato anche la concezione della moda, che ha sempre impiegato tagli di materiali plastici, cartacei e metallici, tenuti insieme da piccoli cavi secondo interessanti ed originali tecniche. Un “metalmeccanico della moda”, dunque, almeno secondo la definizione di Coco Chanel. E’ così che fin dagli anni Sessanta Paco Rabanne si è conquistato l’apellativo di énfant terrible della moda francese. Le sue prime creazioni, tuttavia, furono gioielli realizzati per Givenchy, Dior e Balenciaga. Altra innovazione introdotta da Paco Rabanne è stata quella di utilizzare la musica durante le sfilate.
E’ suo il celebre costume indossato da Jane fonda nel film “Barbarella” del 1968.
Negli anni Ottanta i suoi abiti si sono fatti notare per l’impiego di carta stropicciata, strisce di alluminio, spugne di cotone grezzo, perspex, patchwork di pelle, piume di struzzo e fiocchi collocati come rivestimento.
Dagli anni Novanta sono comparsi sul mercato anche i profumi che portano il suo nome. Nello stesso decennio, inoltre, Paco Rabanne ha iniziato a diversificare le proprie produzioni facendo uso di materiali meno rigidi, come la sofrina e l’amaretta, per capi realizzati a mano.
L’ultima collezione da lui disegnata è stata presentata nel 1999. Da allora e creazioni della casa di moda sono state portate avanti da Rosemary Rodríguez e, successivamente, da Patrick Robinson.
Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Françoise Hardy e Katy Perry sono solo alcune delle star di ieri e di oggi che amano e hanno amato le sue creazioni.
Rss I mostri sacri della Moda
  • Karl Lagerfelde la collezione di Melissa
    Lo stilista ideatore della linea di scarpe in pvc
    Melissa, noto brand brasiliano famoso per le scarpe in pvc, affida a Karl Lagerfeld la creazione della linea nelle sue forme e colori.
  • Stella Mc Cartney stilista per Adidas
    Una firma fashion nello sport mondiale
    Saranno firmati Stella McCartney i nuovi completi sportivi 2013 di Adidas.
  • Givenchy e Riccardo Tisci
    Uno stile unisce con armonia una raffinata eleganza di linee contemporanee a un gusto dolce e romantico, permeato di sottile sensualità.
  • Marc Jacobs
    Il fashion designer superstar
    Stilista e direttore artistico di Louis Vuitton, ha fatto accendere i riflettori sulla moda newyorchese.
  • Frankie Xie
    Frankie Xie è un fashion designer, anima del marchio Jefen.
  • Vivienne Tam
    La moda sulle ali del dragone
    La stilista cinese ha creato un originalissimo stile sospeso tra Oriente ed Occidente.
  • Paco Rabanne
    Il "metalmeccanico" della moda
    Lo stalista spagnolo che lavora a Parigi ha introdotto la musica e materiali insoliti sulle passerelle.
  • Alessia Giacobino (Jo No Fui)
    Lo stile delle ragazze ribelli
    Un nome emergente nel mondo della moda è quello di Alessia Giacobino, ex architetto di Rimini.
  • Jil Sander
    La moda pulita e rigorosa in stile tedesco
    Heidemarie Jiline Sander, chiamata semplicemente Jil (Wesselburen, 1943), è una stilista tedesca, conosciuta per il suo stile minimalista.
  • Karl Lagerfeld
    Femminilità ed eleganza al centro delle sue creazioni
    Dalle supermodelle alla fotografia, l'eccentrico stilista tedesco fa sempre parlare di sè.
babele moda - vendita vestiti online
Minigonne - sexy style
stilisti moda
powered by infonet srl piacenza
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK

- A +